Come arricchire il sito con i Rich Snippet

By 16 Ottobre 2014 Novembre 25th, 2014 SEO & SEM
rich-snippets

Giorni fa, come spesso capita nella vita di tutti, mi sono fermato a riflettere; forse la cosa strana è che non ero in un bosco o su una spiaggia al tramonto ma stavo semplicemente navigando in internet (già immagino i commenti).rich-snippetsIn una della mie tante sessioni di ricerca su Google mi sono soffermato ad osservare quanti tipi di snippet di ricerca (gli snippet sono ciò che vedi nei risultati di ricerca di google, ovvero il titolo e la descrizione del sito) visualizzavo nella mia pagina: i normali risultati, le immagini, i sitelink, i luoghi etc.. e poi ho visto le stelle.. non che avessi battuto la testa, ma notavo degli snippet con delle stelline che hanno inevitabilmente attirato la mia attenzione e quindi ho subito pensato che lo stesso effetto lo avrebbero potuto avere anche su molti altri utenti.

Ovviamente, spinto dalla mia solita curiosità ho iniziato ad indagare ed ho scoperto che si parlava di RICH SNIPPET e sapete cosa ho scoperto? Che posso arricchire gli snippet e farli diventare appunto “rich” evidenziando degli elementi presenti nei risultati di ricerca, elementi che vanno oltre gli stessi snippet, e che riflettono proprietà contenute all’interno del sito web.

Grazie all’uso dei microdati potrò infatti sempre più utilizzare le proprietà del web semantico il quale permette che i dati vengano letti da un motore di ricerca in maniera fruibile, non ambigua e trasparente.
Tutto quello che serve è contenuto su schema.org uno standard supportato da tutti i motori di ricerca e nato da un patto tra Google, Yahoo! e Bing.

Dopo aver capito come aggiungere i rich snippet, il passaggio successivo è andare su uno strumento di verifica chiamato rich snippet testing tool, inserendo gli URL delle pagine per capire come vengono visualizzati i risultati nei motori di ricerca e controllare se è tutto corretto o manca qualche dato.

Ecco i 3 passaggi fondamentali per attivare i rich snippet:

1) Scegliere un formato di markup

Google consiglia di utilizzare i microdati, ma sono supportati tutti i tre formati che seguono. Non occorre conoscere questi formati, ma avere una conoscenza di base del codice HTML. L’Assistente per il markup dei dati strutturati può mostrare come aggiungere microdati al sito.

  • Microdati(consigliati)
  • Microformati
  • RDF

2) Eseguire il markup dei contenuti

Google supporta i rich snippet per i seguenti tipi di contenuti:

  • Recensioni
  • Persone
  • Prodotti
  • Attività commerciali e organizzazioni
  • Ricette
  • Eventi
  • Musica

Google riconosce inoltre il markup relativo ai contenuti video e lo utilizza per migliorare i risultati di ricerca.

3) Verificare il codice di markup

Utilizzare lo strumento di test per i dati strutturati per assicurarsi che Google possa leggere ed estrarre i dati di cui hai eseguito il markup.
Invece di aggiungere il markup HTML per tutte le tue pagine, è possibile utilizzare “Evidenziatore di dati” per aiutare Google a comprendere i contenuti delle tue pagine. Evidenziatore di dati è uno strumento per i webmaster che fa capire a Google lo schema dei dati strutturati presenti sul sito web.
Potrete utilizzare Evidenziatore di dati per taggare i campi di dati sul tuo sito con il puntatore del mouse.
Dopodiché Google potrà presentare i dati in modo più accattivante, e in nuovi modi, nei risultati di ricerca e in altri prodotti come Google Knowledge Graph

Perchè usare i Rich Snippet? Due validi motivi

  • Per aumentare ulteriormente la percentuale di clic, se sei già primo nei risultati di ricerca per una specifica parola chiave;
  • Per compensare se sei posizionato al secondo o terzo posto.
    Ad esempio se sei secondo ed hai i rich snippet ed il primo tuo concorrente non li ha, potresti risultare più visibile rispetto a chi è sopra di te nei risultati di un motore di ricerca.

Visto che il CTR è un fattore di posizionamento, ricevendo molti click, google ti considera una fonte maggiormente degna di fiducia, e ti darà più spazio, magari per keyword abbinate alla ricerca fatta dall’utente che ha cliccato il tuo sito.

Ah dimenticavo… per usare il tutto configuratevi WebMasterTools e.. buon lavoro

Marco Magrini

Marco Magrini

Dal 1989 al 2000 opero nel mercato “HiTec” in qualità di Marketing Manager. Dal 2001 mi occupo a tempo pieno di consulenza, formazione e coaching in comunicazione digitale e strategie Web e Social Media Marketing, Advertising on line, posizionamento organico e tecniche di SEO & SEM. Nel 2007 sono Co-Autore del libro: "7 Passi verso il successo, guida al marketing operativo", edizioni Alphatest Milano 2007