Il remarketing e il retargeting: come raggiungere il target dei potenziali clienti

By 26 Novembre 2015 Novembre 24th, 2016 Marketing digitale
remarketing e retargeting

Oggi parlerò di remarketing e retargeting

e della potenza della pubblicità sui motori di ricerca, affrontando nello specifico Google Adwords e soffermandomi in particolare su queste due metodologie che ci permettono di individuare il target di potenziali clienti.

Numerosi sono i vantaggi che un’azienda può trarre dall’utilizzo della piattaforma PPC (pay per click): la rapida attivazione di una campagna pubblicitaria, la possibilità di controllare i costi impostando un budget definito, la misurabilità dei ritorni e soprattutto la possibilità di individuare segmenti di target ben definiti. Ecco perché Adwords è in crescita costante.

Spesso purtroppo, malgrado molte aziende siano sul mercato da molti anni, non hanno ancora ben chiaro il target a cui mirare e questo è un peccato. Perché lasciarsi sfuggire potenziali clienti quando esiste uno strumento in grado di aiutarci a scovarli?

Oltre al classico metodo di targeting, che associa annunci pubblicitari e siti web in base alle parole chiave e ai contenuti, esistono due alternative interessanti, offerte soprattutto dalla rete display: il remarketing e il retargeting.

Prima di scendere nei dettagli, cerchiamo di capire come funzionano… Entrambi collegano la visualizzazione degli annunci col fatto che un utente sia passato in precedenza su un determinato sito o su alcuni siti della rete display. Questa relazione può essere stabilita grazie ai cookie, che in questo caso non sono biscottini burrosi ma frammenti di codice salvati nei browser durante la navigazione.

Cerchiamo di capire qualcosa in più di questi due meccanismi che sono a nostra disposizione.
Il remarketing (termine coniato da Google) e il retargeting consentono a un inserzionista di mostrare i propri annunci a coloro che hanno già visitato il suo sito web, per il quale, quindi, hanno già mostrato interesse. Una volta in funzione, permettono di impostare liste positive di utenti interessati, da continuare a seguire e viceversa liste di utenti non interessati a cui non mostrare più gli annunci.

Agiscono quindi su due meccanismi diversi; le categorie di argomenti e gli interessi. Gli argomenti ci danno la possibilità di mirare a utenti che stanno visitando siti analoghi al nostro; con gli interessi invece possiamo scegliere gli utenti a cui puntare in relazione alle ricerche più frequenti che hanno effettuato.

Non male direi! Voi che ne pensate? Se avete avuto la pazienza di leggere questo post fino infondo, credo sia arrivato il momento di mettere tutto in pratica!

Marco Magrini

Marco Magrini

Dal 1989 al 2000 opero nel mercato “HiTec” in qualità di Marketing Manager. Dal 2001 mi occupo a tempo pieno di consulenza, formazione e coaching in comunicazione digitale e strategie Web e Social Media Marketing, Advertising on line, posizionamento organico e tecniche di SEO & SEM. Nel 2007 sono Co-Autore del libro: "7 Passi verso il successo, guida al marketing operativo", edizioni Alphatest Milano 2007